|

Agli organi d’Informazione
Loro Sedi
IL RIPASCIMENTO: LA NOSTRA POSIZIONE
Chiediamo serietà!

La discussione che si è aperta sullo stato delle opere di Ripascimento del litorale massese deve essere salutata positivamente, perché è giusto che ogni cittadino partecipi, nelle forme corrette, alla gestione della cosa pubblica ed all'impiego dei pubblici danari. Del resto anche il progetto di ripascimento prevede o comunque, com'è doveroso nella prassi europea, dovrebbe prevedere una valutazione ex ante (progetto), in itinere (lavori) ed ex post (verifica dei risultati). Se vi è dunque una critica da rivolgere alla Provincia e che non è ancora approntato il percorso partecipativo della verifica in itinere. Un percorso partecipativo rivolto a tutti i cittadini e le loro espressioni associative perché, crediamo sia chiaro a tutti: le spiagge costituiscono, aldilà della loro gestione, un bene comune della città. Proprio alla luce di ciò appare irresponsabile e contraddittoria la presa di posizione del Sindaco di Massa il quale dopo essere stato uno dei promotori del progetto, anche se la sua versione fu bocciata dalla Regione per insufficiente tutela ambientale, dopo aver accolto la regia regionale del progetto, di natura sperimentale, la quale, per ovvie ragioni di coordinamento, si è avvalsa della collaborazione della provincia, oggi critica con evidente strumentalità, il medesimo progetto e rivendica per sé la gestione dei futuri appalti. Condotta irresponsabile perché il rapporto tra gli Enti deve essere improntato sia sulla serietà delle argomentazioni che ispirato ad una collaborazione costruttiva operando, nell'interesse della cittadinanza, per risolvere eventuali limiti progettuali connessi alla fase sperimentale del progetto. Al contrario avanzare critiche generiche come fa il Sindaco di Massa, prive di reale fondatezza visto che le opere sono ancora da concludersi e collaudare, significa solo operare un tentativo, misero quanto vano, di delegittimare istituzioni democratiche ed apparati tecnici che non hanno nulla da imparare dal Sindaco di Massa.
O il progetto è da rifare, ma non pare questa la vera richiesta, oppure vi sono tutti gli spazi per aiutare ad evitare eventuali problemi realizzativi . Non convince dunque la posizione di Pucci la cui unica richiesta risulta allora solo quella di gestire in maniera centralistica e con una visione obsoleta della politica. Un atteggiamento estremo, forse atto anche a nascondere lo “spiaggiamento” della sua amministrazione ormai in evidente stato comatoso. Semplice riprova di ciò è rinvenibile nel cosiddetto Piano Strutturale, dove, rispetto al necessario nuovo modello di balneazione, l'uso dei beni comuni e dei territori costieri in funzione sia della riqualificazione territoriale che per il rilancio del settore turistico, sempre più necessario alla nostra economia, non vi è uno straccio di idea seria se non quella di rilanciare la speculazione edilizia. Verificare per credere! Tornando alle cose serie uno sforzo la Provincia deve comunque compiere: quello di avviare da subito, anticipandone i tempi, la valutazione “in itinere” del progetto, verificando lo stato dei lavori, eventuali criticità o nuove problematiche emerse data la sperimentalità dell'iniziativa ed avanzando possibili soluzioni. Ciò nella massima trasparenza ed avvalendosi dei migliori contributi tecnici. Collaborando in ciò, se possibile, ancor più strettamente con la Regione Toscana e le istituzioni del territorio, creando al contempo i più ampi spazi partecipativi per la cittadinanza e gli operatori turistici dando loro tutte le informazioni al fine di evitare scorribande propagandistiche e per conseguire il miglior impiego possibile delle risorse impegnate. Processo partecipativo a cui il PD di Massa Carrara e, per buona pace di Sindaco anche quello Regionale e Nazionale, non mancheranno di dare il proprio contributo.
Carrara, 30 dicembre 2011
Partito Democratico Massa-Carrara
|