Riflessione Amministrative 2011

Il Partito Democratico è il cardine attorno al quale costruire l’unica alternativa credibile al Centrodestra.

Nei comuni capoluogo di grandi città come Torino e Bologna il PD ha portato alla vittoria i propri candidati a sindaco, Fassino e Merola, e si è confermato il primo partito con percentuali superiori al 30% (34,5% a Torino; 38,27% a Bologna). A Milano il candidato della coalizione di Centrosinistra Pisapia (48,05%) andrà al ballottaggio contro l’uscente sindaco Moratti (41,59%) espressione di quel Centrodestra che da più di vent’anni governa quel territorio. Un risultato straordinario dove il ruolo giocato dal PD è stato determinante con il raggiungimento del 28,63% dei consensi (per meno di un punto percentuale non diventa la prima forza politica della città). Anche a Napoli dove il Partito Democratico partiva da una situazione di handicap per quanto accaduto durante le primarie, la coalizione che sostiene De Magistris (candidato dell’IDV) che andrà al ballottaggio contro Lettieri (Centrodestra), totalizza il 16,71% dei consensi contro il 16,59% del PD.

Passando da grandi città e da grandi numeri alla nostra la chiave di lettura rimane la stessa ovvero senza il Partito Democratico non si costruisce né l’alternativa né la vittoria; sono i dati a confermarcelo se scendiamo nel dettaglio di un quadro provinciale in chiaroscuro.

A Pontremoli il PD non ha vinto ma rimane il primo partito d’opposizione con una percentuale di consenso superiore al 30% e 3 consiglieri comunali eletti sui 4 spettanti alla minoranza. Purtroppo è stata premiata una coalizione espressione di quei partiti che per 17 anni ininterrotti hanno governato la città prima della giunta di Franco Gussoni che fin dal suo insediamento (2007) è stata non solo osteggiata dall’opposizione ma addirittura presa di mira dal fuoco amico.

In questa tornata amministrativa il PD pontremolese ha dovuto correre con il solo apporto di IDV e di Nuova Agorà, i partiti tradizionali del Centrosinistra si sono dileguati, i Socialisti lo avevano già fatto quando, con le dimissioni di un loro consigliere, avevano contribuito in maniera determinante al commissariamento della precedente Amministrazione. C’è poi chi ha pensato, come ha fatto Petriccioli, che chiamarsi fuori dal Partito, potesse produrre chissà quali risultati: aldilà di un personale riconoscimento (conquista di un posto in Consiglio comunale con il 13,97% dei consensi), non è così che si creano le condizioni per vincere, dove vincere significa ottenere un riconoscimento dagli elettori per programmi seri e percorsi credibili.

A Montignoso il successo sebbene auspicato è stato avvalorato dagli ampi numeri.

Il candidato del PD Narciso Buffoni è stato eletto sindaco con il 75,05 % dei consensi e 8 degli 11 consiglieri che toccano alla maggioranza sono candidati del Partito Democratico che si conferma la prima forza politica con il 60,17% dei consensi. L’elettorato ha creduto in un progetto di governo ben chiaro proposto da un’ampia coalizione di Centrosinistra di cui il PD compatto e uscito ancor più forte dalle primarie , costituisce l’asse portante.

Carrara, 18 maggio 2011

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