Risposta a SEL

Agli Organi d’Informazione

Loro Sedi

La presa di posizione di SEL assunta a livello provinciale, nella quale si auspica una riapertura di confronto con il PD deve essere salutata positivamente, certamente non per le argomentazioni che adduce, primitive, contraddittorie e talvolta provocatorie ed offensive, quanto per il bisogno che manifesta, seppur in filigrana, di riannodare i fili di una riflessione politica a lungo strozzata nel nodo gordiano della giunta di Massa, situazione che rischia, peraltro, di asfissiare la stessa SEL in un localismo propagandistico incapace di cogliere le vere sfide a cui i nostri territori sono chiamati. La costruzione di un nuovo centrosinistra aperto al contributo sia delle forze moderate schierate contro il governo delle destre, che delle più genuine esperienze civiche costituisce l’asse delle politica delle alleanze del PD a livello provinciale e nazionale ponendo il PD al centro di tale progetto. Non si tratta, dunque, di lavorare per una riedizione sotto mentite spoglie della vecchia “UNIONE” dalla quale siamo distanti anni luce, ma di porre al centro della politica i reali interessi dei cittadini e non la loro “narrazione” in un Paese che non si arrende al declino in cui rischia di trascinarlo il governo Berlusconi. In quest’ottica, sul piano provinciale, ci siamo resi disponibili al confronto a partire da Montignoso per proseguire, ci auguriamo, con Pontremoli, sapendo però che la provincia è unica e una corretta impostazione politica non ammette incoerenze eclatanti, anzi riteniamo che, prima o poi, tutti saranno obbligati a fare scelte univoche In tale quadro il PD, da Montignoso a Zeri, passando per il suo capoluogo, è unito e compatto con un forte gruppo dirigente legittimato da migliaia di cittadini che lo hanno votato e lo sorreggono nel comune progetto di dare alla nostra provincia un futuro civile e di progresso, difronte al quale risulta improduttiva la ricerca di contraddizioni. Un confronto non scontato ma certamente possibile si fonda, in primo luogo, su un riconoscimento reciproco, aldilà delle collocazioni temporanee, essendo concepita tale operazione in chiave prospettica; in secondo luogo dall’abbandono di logiche ideologiche ed astratte a cui sostituire una comune riflessione in funzione dei bisogni reali della gente. Operazione questa che può consentire a SEL di comprendere le ragioni dell’opposizione del PD alla giunta massese e aprirsi anche a una riflessione autocritica per contribuire alla costruzione di una nuova idea della politica così come il PD sta facendo anche nella città di Massa, dove la discontinuità con il passato oggi chiama in causa proprio la giunta Pucci. Infine occorre che sia assunta la consapevolezza che senza il PD non vi è né vi può essere alcuna alleanza di progresso né tantomeno può essere concepibile un nuovo centrosinistra, ciò non solo per l’oggettivo consenso elettorale ma, soprattutto, per i temi e la cultura che il Pd propone alla politica e alla sua necessaria innovazione. Comprendiamo che un siffatto processo di confronto presuppone coraggio e generosità e talvolta può essere anche doloroso ma, nello stesso tempo, non vi sono altre strade possibili. Si lasci dunque ogni logica propagandistica e ci si confronti su come dare vere risposte ai cittadini riconoscendone i loro veri interessi; su questa strada sicuramente c’incontreremo altrimenti il PD proseguirà con chi avverte l’urgenza di una nuova politica di cambiamento, obiettivo per cui siamo nati e ci impegniamo. Per quanto riguarda i nodi gordiani, poi, la storia ci ha insegnato come scioglierli.

Carrara, 6 aprile 2011

Il Segretario Provinciale

Cesare Leri

 

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